Ultima modifica: 27 novembre 2017
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Salone dello studente di Bari

Oltre 40.000 studenti al Salone dello Studente di Bari

Università: la Puglia non teme confronti. Tanti centri di eccellenza, il placement funziona e le aziende tornano a investire nella regione

Ultima giornata del Salone dello Studente di Bari, un appuntamento ormai fisso per gli oltre 40 mila studenti pugliesi che nella tre giorni (22, 23 e 24 novembre) hanno affollato la Fiera del Levante per esplorare le offerte formative del territorio regionale, nazionale e internazionale.

Sulla proposta territoriale si è focalizzata la cerimonia inaugurale, svoltasi nella prima giornata alla presenza dell’Assessore Formazione e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo, il direttore dell’Usr Anna Cammalleri, i Rettori Felice Uricchio di Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed Eugenio Di Sciascio del Politecnico di Bari, il prorettore vicario dell’Università del Salento Domenico Fazio e il delegato rettorale dell’Università degli Studi di Foggia, Lucia Maddalena.

Grande l’impegno della Regione Puglia a incoraggiare i giovani a non spostarsi fuori sede e a valorizzare il patrimonio formativo del territorio. Con questo obiettivo sono stati organizzati  una serie di incontri targati “#studioinpuglia” con “Le interrogazioni degli studenti”: un faccia a faccia tra gli studenti delle scuole superiori e importanti esponenti delle Università sulla proposta accademica in Puglia.

“È necessario interpretare le azioni del territorio e proporre corsi di laurea che rispondano alle esigenze: musica, viticultura, management del turismo. L’università dovrebbe uscire dalla sua torre d’avorio e andare incontro agli studenti”, ha dichiarato il Prorettore Domenico Fazio. “Tutte le università lavorano al placement ma i primi orientatori sono i docenti della scuola superiore. La dispersione scolastica continua a esserci, è necessario compiere una giusta scelta con un occhio anche alle professioni del futuro”, ha concluso il delegato rettorale dell’Università degli Studi di Foggia.

Alla domanda “cosa offre in più l’Università della Puglia rispetto al nord?” risponde così il Politecnico di Bari: “Non esistono differenze, l’offerta formativa è ugualmente ampia e qualificata. L’importante è non scegliere per luoghi comuni: esistono centri di eccellenza qui in Puglia, il placement funziona, le aziende stesse tornano in questa regione per investire”.

“Dalle nostre analisi risulta che i tre quarti dei pugliesi studiano in Puglia ed esiste anche una percentuale in entrata. Quella che si viene a creare è spesso una situazione a imbuto: chi va fuori è perché non riesce a entrare nelle Università pugliesi. Spesso ci troviamo di fronte a 12 mila domande di accesso e solo 3 mila posti disponibili ed è necessario considerare anche il problema dell’edilizia scolastica. Non bisogna poi sottovalutare il valore dell’esperienza di vita che uno studente può fare fuori sede” ha commentato Felice Uricchio, Rettore Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Nella seconda giornata del Salone dello Studente, sul ring di #studioinpuglia “Le interrogazioni degli studenti” si sono invece presentati i Presidenti degli ITS pugliesi con l’obiettivo di illustrare la panoramica delle opportunità offerte dai percorsi di formazione a elevata competenza tecnica.

Da esperienze made in Puglia provengono anche le testimonianze di Teresa Aprile dell’Organizzazione Aprile, Nicole Saliani della Agri Saliani e Danila Chiapperini di ApuliaKundi.

All’incontro targato #STEAMiamoci, il progetto dei Giovani Imprenditori Confindustria, si è, invece, parlato di Stem, imprenditoria femminile ma anche di intraprendenza territoriale.

“Non è vero che l’Italia non ha futuro. Bisogna far crescere le proprie competenze con l’esperienza e seguire le proprie passioni. Uscite dagli stereotipi, soprattutto di genere”, hanno commentato le tre giovani imprenditrici.

A testimoniare il coinvolgimento e desiderio dei giovani di mettersi in gioco, la presenza dei volontari del Servizio Nazionale Civile: “L’entusiasmo dei giovani volontari di servizio civile è contagioso. Per questo abbiamo scelto che siano proprio i ragazzi che stanno vivendo un’esperienza di servizio civile a incontrare qui, al Salone dello Studente di Bari, i propri coetanei. – dice Titti Postiglione, responsabile del Servizio Comunicazione del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Dobbiamo far sì che molti più giovani conoscano le straordinarie opportunità del Servizio Civile: crescita personale, sevizio per il bene comune, occasione di formazione e sviluppo di competenze trasversali. Le giornate di Bari testimoniano come la scelta dell’incontro del confronto sia vincente per raggiungere questo importante obiettivo”

Il Salone dello Studente si è concluso oggi con l’incontro “Industria 4.0” un approfondimento, in collaborazione con Confindustria Giovani Imprenditori, condotto con le esperienze, sempre del territorio pugliese, di Christian Mucci di Mucci Confetti e Annabella Cascione di Sanigen.

“Le tecnologie digitali stanno rivoluzionando profondamente tutto il ciclo di produzione manifatturiera: cambia il modo di progettare, realizzare, distribuire e commercializzare qualsiasi prodotto. Tutto è informatizzato e con il digitale è possibile prevedere per tempo inefficienze e guasti. Si chiama manutenzione predittiva ed è un esempio classico di Industria 4.0. La sensazione è di assistere a un cambiamento globale che non si limita all’interno delle aziende. La sfida che ci aspetta non sta tanto nel creare nuove “Internet Companies”, quanto piuttosto nel digitalizzare tutti i settori produttivi e tutto il sistema del Paese. Questo è l’impegno di tutti, governo, PA, banche e imprese: non dobbiamo restare indietro rispetto al resto del mondo avanzato”, ha detto Mario Aprile, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Giovani.

I nostri studenti hanno partecipato massicciamente con curiosità ed interesse. Circa duecento alunni delle classi quinte, giovedì 23, hanno vissuto una mattinata tra gli stands degli atenei di tutt’Italia. Hanno portato via tanto entusiasmo e una consapevolezza: “La fine del percorso Liceale è solo il trampolino di lancio verso l’inizio del cammino Accademico”




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