Ultima modifica: 11 aprile 2018
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Terzo incontro Anno Culturale “O Stablmend”

Giovedì 12 Aprile 2018 alle ore 17:00 presso l’Aula Magna “P. Fullone” sita in via Mascherpa 10/A il fumettista tarantino Tonio Vinci presenterà “O Stablmend. Storie di fumi,lotte e amore a Taranto”.
Michele è un giovane operaio dell’Ilva di Taranto. Vive con la sua famiglia e ha una storia con Paola, la figlia di un notaio molto attiva nelle mobilitazioni contro l’inquinamento prodotto dallo stabilimento. Lei è sempre in prima fila nella denuncia delle nocività e delle malattie che colpiscono chi vi lavora e tutti coloro che vivono nell’area dell’immenso stabilimento, perennemente esposti alle sue emissioni. Lui, anche se consapevole della drammatica situazione ambientale, condivide con altri operai un diverso dilemma: Ilva significa lavoro e sopravvivenza garantiti, e questo smorza in loro la carica della ribellione contro l’ingiustizia che subiscono e il desiderio di una vita migliore, perché questa sopravvivenza garantita bisogna “sapersela tenere”. Se per Paola è stato facile decidere di scendere in strada e lottare, Michele, in vita sua, ha avuto poco da scegliere: il ricatto occupazionale ha pesato sulla sua esistenza come su quella di suo padre, di suo zio, di suo cugino e di tutti gli operai, ma lui oggi si chiede se continuare – sapendo che prima o poi se ne ammalerà – o abbandonare quel lavoro e andare in cerca di un’altra vita. E Paola lo aiuta a scegliere.

Tonio Vinci, nato a Mottola (TA) e cresciuto a Palagiano (TA), si è diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Ha pubblicato per le riviste «Animals», «Sbam Comics» e «il Male»; ha lavorato per Kappa Editore e disegnato strip e vignette per «Agenda Ridens» e «Neos Magazine». Collabora con l’azienda ILovePrint, per la progettazione grafica di articoli di cancelleria, e con il laboratorio di moda creativa Sugo di Torino. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo grafico “Nonni” per le edizioni Tunué, Latina. In “O Stablmend” descrive lucidamente i dilemmi che animano il protagonista, specchio di una terra ricca di storia ma allo stesso tempo afflitta da conflitti atavici. Una storia amara, realistica e disillusa, che affronta un tema scomodo e apre ferite ancora non rimarginate, racchiudendo nell’arco di una quarantina di tavole l’epopea esistenziale in una fetta di Mezzogiorno che lotta quotidianamente contro problemi che appaiono insormontabili. Il tratto spesso di Vinci descrive figure sghembe, statiche, con i piedi saldi al terreno e ben radicati anche visivamente alla propria terra d’origine. Il suo stile, tendente al grottesco, mostra in alcuni casi un lato persino caricaturale, che forse in altri contesti potrebbe a tratti apparire eccessivo, mentre qui rende bene la precarietà esistenziale, l’asfissiante incapacità di agire che sembra ingabbiare il protagonista.

La lettura di “O Stablmend” ha coinvolto ed appassionato numerosi studenti del Liceo, in particolare dell’indirizzo ecologico-ambientale. L’incontro è stato organizzato dall’ALF “Amici Liceo Ferraris” e sarà introdotto dal Dirigente Scolastico, dott. prof. Marco Dalbosco.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.




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