Ultima modifica: 13 giugno 2018
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Visita guidata alla Taranto delle due Guerre Mondiali

VISITA GUIDATA ALLA TARANTO DELLE DUE GUERRE MONDIALI

Interessante  uscita didattica, lo scorso 11 giugno, molto apprezzata dalle classi 5^AC e 3^AC, in giro per Taranto, guardando la Città con occhi diversi, alla ricerca dei luoghi di interesse storico; certo tutti conoscono la magnificenza del Castello Aragonese, la ricchezza del Museo Archeologico, gli splendori degli “ori di Taranto”.. ma pochi si soffermano a cercare nella nostra città le tracce della storia del Novecento. E’ proprio quello che invece abbiamo proposto ai nostri alunni, che, preparati e accompagnati dai proff. Giuliana Palermo e Valerio Pindozzi, hanno compiuto una visita guidata con il giornalista Marcello De Stefano, creatore tra l’altro dell’associazione “Turisti a Taranto”.

L’itinerario proposto ha avuto inizio dalla “Casa del Fascio”, sita al Lungomare (attualmente sede della Commissione tributaria regionale della Puglia), in cui l’attenzione di tutti è stata attratta dai grandi affreschi interni, raffiguranti con enfasi tematiche care al regime: lavoro, guerra, colonialismo ( ved. Immagini allegate). Ci si è spostati poi al “Palazzo del Governo”, sulla cui facciata, intorno al maestoso portale, sono stati osservati i più tipici simboli fascisti (le numerose aquile ed i grandi fasci littori). In Piazza della Vittoria, poi, osservazione del Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale; in Villa Peripato, sosta di fronte al busto di Leonardo da Vinci , prelevato proprio dalla omonima nave che, nel periodo della Grande Guerra, affondò per un incidente mentre era alla fonda nella zona del Mar Piccolo prospiciente alla Villa; si è fatto riferimento anche al sottomarino della Marina Imperiale austriaca, con equipaggio tedesco, creatore di campi minati, autoaffondatosi nel corso di tale pericolosa  attività nelle acque di Taranto nel 1916.

In via Roma, poi, riferimenti alla funzione svolta da Palazzo Resta, che nel 1943 ospitò il Ministero della Marina; infine, alla Città Vecchia, presso la sede dell’Università , visione di un interessante filmato sulla famosa “Notte di Taranto” dell’11 novembre del 1940, allorché le navi alla fonda nel Mar Grande, vennero silurate dagli Inglesi, intervenuti con i validi aerei a volo radente, gli swordfish, che colpirono, fra l’altro il “Duilio”, il “Littorio”, il “Cavour”. Visione anche di un filmato, relativo ad un momento precedente, che presenta Mussolini a Taranto che incita alla guerra (“Vinceremo!”) e la folla osannante che plaude ad ogni parola … Forse sono proprio queste le immagini che alla fine hanno colpito maggiormente i nostri ragazzi, increduli per come i tarantini, forse … i loro bisnonni, potessero cedere al fascino di quella retorica e farsi trascinare e convincere da una prossemica e una prosodica che ora appaiono addirittura caricaturali!

Per concludere la visita, il giornalista, che così efficacemente ha fornito spiegazioni per tutto il tempo ai ragazzi, a loro volta molto curiosi e partecipi, ci ha lasciato con un messaggio pacifista, a cui si unisce il nostro augurio che Taranto, avamposto nel Mediterraneo, proprio per il ruolo che ha giocato nella Storia militare, sia sempre consapevole dei rischi che può correre in caso di guerra e, aggiungiamo, diventi davvero città di pace.




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